Primo volume de " I Canti Di Hyperion" e non a caso, grandissimo capolavoro della fantascienza "moderna".
Tutto inizia con un pellegrinaggio. Un viaggio verso Hyperion, teatro di un'imminente guerra interstellare. Ma non c'è solo questo. Attraverso i racconti dei partecipanti a questo pellegrinaggio, ci addentreremo pian piano nei misteri di Hyperion, su tutti lo "Shrike" e le "Tombe del Tempo".
Simmons ci proietta in una spirale di avvenimenti estremamente incalzanti. Ogni racconto - mai banale e senza mai un calo di tensione - spinge a proseguire, per cercare di comprendere una parte del mistero che avvolge Hyperion. Il quadro che ne esce è molto vario e ricco: storie narrate nella desolazione del pianeta, verso una probabile morte certa mentre nel cielo appaiono le esplosioni della guerra. Il tutto é perfettamente orchestrato da Simmons, che dimostra davvero una notevole vena creativa - resa ancora più speciale da quel rimando ad un certo poeta e ad una delle sue opere (a voi la scoperta - molto facile del resto).
Non resta che proseguire con il secondo volume della tetralogia, cosa che nessuno potrà esimersi da fare... Il perché? Bisogna scoprirlo leggendo!
TRAMA
Nel 2700 gli esseri umani, grazie allo sviluppo della tecnologia dei teleporter, si spostano istantaneamente nella galassia, ma un terribile esperimento, il Grande Errore, ha causato la distruzione della Terra e la diaspora dell'uomo nello spazio, dando vita così a una nuova federazione che unisce tutti i mondi abitati: l'Egemonia dell'Uomo. Alla vigilia dell'Armageddon, sette pellegrini affrontano un ultimo viaggio verso Hyperion, in cerca delle risposte agli enigmi della loro vita. Ognuno di loro deve raccontare agli altri la propria storia, per farsi conoscere e dimostrare di non essere una spia. I racconti dei sette ruotano intorno ai mondi e alle difficoltà che circondano lo spazio: dalla minaccia degli Ouster, discendenti dei primi coloni che fanno a meno della tecnologia, al ruolo della Chiesa Shrike, temuta da tutti. E in questi racconti, di una bellezza sfolgorante, sta la chiave che permetterebbe loro di salvare l'umanità.
giovedì 26 luglio 2012
mercoledì 4 luglio 2012
Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco - Vol. 4 - George R. R. Martin
Ennesimo volume delle cronache del ghiaccio e del fuoco, ovviamente non esente dalla scomposizione nell'edizione italiana.
La prima cosa che salta all'occhio e il "drastico" cambiamento nella scelta dei personaggi. Quasi tutti coloro che ci avevano accompagnato fino a "Il Portale Delle Tenebre", "spariscono" lasciando apparentemente un po'd'amaro in bocca, soprattutto alla luce della conclusione del volume precedente. Ma questo solo in superficie, in primo luogo perchè la storia dei "nuovi" resta comunque su livelli qualitativi alti - come tutta la saga del resto - in secondo luogo perchè, come fortunatamente (o abilmente?!) scritto da Martin alla fine i "vecchi" rifaranno la loro comparsa nel quinto tomo.Ormai non ha quasi più senso valutare i libri a sé stanti, perchè non sono più scorporabili dalla saga. La trama è troppo fitta, troppo ben orchestrata, troppo ben scritta per scinderla in più parti.
L'unica cosa che spero e che mi chiedo è: ma Martin, avrà una fine in mente? (Riuscirà a pubblicarla?)
Spero davvero di sì!
TRAMA
Il Dominio Della Regina
In questo nuovo capitolo una nuova minaccia sembra attendere quella che fu la terra dei sette re. Con la morte di Siy Jeoffrey il pazzo e la vittoria di Robb's Stark conmtro i ribelli del nord sembrava che finalmente la pace potesse recare sollievo, ma la pace era solo un'illusione. Potenti magie e profezie oscure stanno prospettando una nuova battaglia, ancora più sanguinosa e letale della precedente.
TRAMA
L'Ombra Della Profezia
In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. Eppure, in questa apparentemente consolidata "pace del re", nuove, inattese forze sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all'invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di spade ad affrontare una nuova, inattesa prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.
sabato 23 giugno 2012
Uragano Rosso - Tom Clancy
Cosa avrebbe potuto provocare una crisi petrolifera nell'Unione Sovietica pocorima della caduta del muro di Berlino? Da questa ipotetica domanda prende il via la teorica terza guerra mondiale pensata da Clancy. Un conflitto che vedrà cqonfrontarsinle forze NATO contro quelle dell'URSS. A differenza della maggior parte dei libri di questo tipo, in cui vengono narrate le vicende di un solo personaggio, qui ci si trova davanti il conflitto vero e proprio: guerra aerea, navale, sottomarina, di terra e politica. Clancy quasi "sacrifica" gli uomini in favore delle vicende, del movimento della macchina bellica.
Il quadro realizzato è davvero sorprendente: senza difficoltà, uno dei possibili scenari a cui sarebbe potuta arrivare la guerra fredda. Ma se anche così non fosse, risulta comunque essere una "simulazione" davvero "attuale".
TRAMA
Il più grande impianto petrolifero della Siberia salta in aria: sabotaggio. Il Politburo sovietico decide di attuare il piano segreto denominato Uragano Rosso. Gli occidentali però conoscono le intenzioni dei comandanti dell'Armata Rossa e allora…Una storia complessa, raccontata alla perfezione in un susseguirsi di azioni che si snodano in uno scenario quanto mai reale.
domenica 13 maggio 2012
Fight Club - Chuck Palahniuk
Il primo romanzo di Palahniuk. Il primo e il più suggestivo forse. Complice anche la realizzazione cinematografica, penso che sia abbastanza famosa la storia di/del "Fight Club". Eppure continua a stupire.
Palahniuk è sicuramente unico nel suo genere e in questo libro traccia una sorta di manifesto - un marchio di fabbrica - della sua produzione. Tocca i tasti nascosti dell'individuo e della società, quelli più reconditi, di cui non si parla. Una miscela di nichilismo e tragica realtà, dove i toni crudi, oscuri e deliranti dipingono una vita di distruzione e/o autodistruzione. La voglia di "evadere", di rompere ogni schema pervade tutto il libro e spinge il lettore quasi a voler essere Tyler Durden almeno una volta, per sentire cosa si potrebbe provare nell'essere "liberi" quanto lui.
Fight Club è molte cose. Un bagno di sangue, una lotta, un grido disperato, una fuga dalla realtà, una liberazione. Ma forse, più di tutto, è una riflessione.
TRAMA
Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.
Palahniuk è sicuramente unico nel suo genere e in questo libro traccia una sorta di manifesto - un marchio di fabbrica - della sua produzione. Tocca i tasti nascosti dell'individuo e della società, quelli più reconditi, di cui non si parla. Una miscela di nichilismo e tragica realtà, dove i toni crudi, oscuri e deliranti dipingono una vita di distruzione e/o autodistruzione. La voglia di "evadere", di rompere ogni schema pervade tutto il libro e spinge il lettore quasi a voler essere Tyler Durden almeno una volta, per sentire cosa si potrebbe provare nell'essere "liberi" quanto lui.
Fight Club è molte cose. Un bagno di sangue, una lotta, un grido disperato, una fuga dalla realtà, una liberazione. Ma forse, più di tutto, è una riflessione.
TRAMA
Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.
mercoledì 25 aprile 2012
Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco - Vol. 3 - George R. R. Martin
Al terzo volume della saga - questa volta spalmato su tre libri - si ha "finalmente" un epilogo. Le virgolette però non sono messe a caso: questa parte finale c'è, ma non si conclude proprio nulla. O meglio, i vari protagonisti raggiungono dei "punti fermi", attraverso scelte o azioni, che li portano a trovare una collocazione da cui poter partire - o ripartire a seconda di come la si voglia vedere. E proprio in questo si misura la bravura dell'autore. Fin dal primo libro, oltre alla cura nei dettagli e nella presentazione di questo vasto universo, Martin è stato in grado di sorprendere. Quasi sempre la sua enunciazione dei fatti, la descrizione delle situazioni, il movimento i fili della trama sembra portare ad una serie di eventi un po' "telefonati". Eppure così non è. Il suo uso dei "deus ex machina" è magistrale e sempre credibile: una conclusione che sembra sia già scritta verrà spazzata via non solo con un'evento completamente diverso ma ciò avverrà anche nei momenti più inaspettati.
Nella fattispecie poi, in questi tre volumi (edizione italiana) - e in particolar modo nell'ultimo - si verificheranno davvero molti colpi di scena, spingendo in maniera importante il lettore alla prosecuzione.In conclusione, Martin ha davvero "forgiato" un'ottima saga, mantenendo lo stesso livello stilistico e gli stessi pregi e difetti già riscontrati negli altri volumi.
Non resta ora che vedere come proseguirà.
TRAMA
Tempesta Di Spade
Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte.
TRAMA
I Fiumi Della Guerra
Un autunno di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Nelle terre dei fiumi, nella pericolosa regione delle paludi, ovunque nei Sette Regni dilaga la "Guerra dei Cinque Re". Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un assalto per riconquistare la terra che è sempre stata della sua stirpe, mentre sua sorella Arya lotta ferocemente per la sopravvivenza. A molte leghe di distanza, invece, Jaime Lannister è costretto a fare i conti con l'atroce mutilazione inflittagli dalla barbarica compagnia di ventura dei Guitti Sanguinari. Nuovi intrighi, nuovi inganni e nuove turpitudini vengono tessuti all'ombra della Fortezza Rossa, mentre nell'estremo nord il colossale esercito del popolo libero cala verso la mastodontica Barriera di ghiaccio.
TRAMA
Il Portale Delle Tenebre
Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la Guerra dei Cinque Re sembra giunta alla sua conclusione. Con Robb Stark e tutto il suo esercito del nord annientati, con Balon Gryjoy inghiottito dalle acque e dalle rocce delle Isole di Ferro, il giovanissimo, demente Joffrey tiene ormai saldamente in pugno il Trono di spade. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, unione che suggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di Alto Giardino, è ormai prossimo. Ma l'oscura maledizione gettata sugli usurpatori da Stannis Baratheon per mano di Melisandre, ambigua sacerdotessa delle ombre, arriva a scatenarsi sulla Fortezza Rossa nel momento più inaspettato.
domenica 8 aprile 2012
Pian Della Tortilla - John Steinbeck
Danny, gli amici di Danny, la casa di Danny e, sopratutto, il vino. Questi gli elementi principali che si muovono nello sfondo costituito proprio dal Pian Della Tortilla, quartiere povero di Monterey. L'impatto iniziale è subito burlesco, comico, vedendo come tutto sembri ruotare attorno al procacciarsi un gallone di vino. Perdendosi nel brio della narrazione - che Steinbeck tratteggia con grande semplicità ma con enorme efficacia - si riescono a seguire le avventure dei vari personaggi con vivo interesse, arrivando anche a chiedersi cosa mai potranno fare la volta successiva. Dietro questa ilarità però, si nasconde il lato "tragico" del libro, in cui si è portati a riflettere sulla condizione dei "paisanos": Steinbeck non fornisce mai giudizi, ma lascia parlare una sorta di "candida umanità".
Spesso ci verrà strappato un sorriso - il personaggio di Pilon ne sarà di certo uno degli artefici - e alla fine rimarremo anche con un po' di malinconia.
Un libro dolce e amaro, comico e tragico.
TRAMA
A Pian della Tortilla vivono i "paisanos", ultimi discendenti dei primi californiani: gente povera ma felice, amorale e intimamente innocente, superstiziosa ma serena, che truffa il prossimo con straordinaria inventiva e lavora solo quando è a corto di espedienti. Il racconto di una collettività stravagante e turbolenta nelle cui vene scorre sangue spagnolo, indio, messicano.
Spesso ci verrà strappato un sorriso - il personaggio di Pilon ne sarà di certo uno degli artefici - e alla fine rimarremo anche con un po' di malinconia.
Un libro dolce e amaro, comico e tragico.
TRAMA
A Pian della Tortilla vivono i "paisanos", ultimi discendenti dei primi californiani: gente povera ma felice, amorale e intimamente innocente, superstiziosa ma serena, che truffa il prossimo con straordinaria inventiva e lavora solo quando è a corto di espedienti. Il racconto di una collettività stravagante e turbolenta nelle cui vene scorre sangue spagnolo, indio, messicano.
martedì 3 aprile 2012
Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco - Vol. 2 - George R. R. Martin
Secondo volume delle "Cronache", nuovamente spezzato in due parti (di certo, almeno il trasporto dei due libri risulta più comodo).
Le prime buone impressioni ricavate dal precedente tomo non fanno altro che trovare conferma in questo.
L'ampiezza del mondo creato addirittura aumenta, sia per la comparsa di un nuovo punto di vista, che per la descrizione di nuove terre e nuovi personaggi. Gli ingranaggi mossi dall'autore sono davvero enormi, così come lo è anche la sua prosa, al limite del prolisso. E questo più di tutti è forse il cardine su cui può ruotare la scorrevolezza dei libri (compresi anche i precedenti). Le vicende e i colpi di scena ci sono - a volte sembra davvero che un evento sia scontato, eppure la situazione si ribalta - però su tutto regnano le descrizioni e le particolarizzazioni. Da un lato ciò dimostra una cura quasi maniacale per la narrazione, dal momento che un'opera così vasta non corredata da una caratterizzazione all'altezza risulterebbe probabilmente scadente. Dall'altro però, il rischio è quello di affossare un po' il ritmo, incidendo inevitabilmente sulla fluidità durante la lettura.
Come già per il primo volume poi, anche in questo caso le vicende non si concludono, quindi risulta necessario proseguire con gli altri libri.
Per concludere, l'opera di Martin si mantiene su ottimi livelli in termini di trama e di invenzione. L'unica "pecca" che mi sentirei di far notare - che comunque per me non è tale - risiede appunto nella "mole" della scrittura.
TRAMA
Il Regno Dei Lupi
Nel terzo capitolo della saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" una rossa cometa apparsa nel cielo dei Sette Regni sembra annunciare tremende sciagure. La lunga estate dell'abbondanza sta per finire, mentre quattro pretendenti, in aperta guerra gli uni contro gli altri, si contendono il Trono di Spade.
TRAMA
La Regina Dei Draghi
Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la Guerra dei Re prosegue senza esclusione di colpi. All'estremo nord, oltre la barriera di ghiaccio, forze oscure stanno facendosi sempre più minacciose e incombenti. Solo Jon Snow, figlio bastardo di lord Eddard Stark, e un pugno di Guardiani della notte, possono difendere il regno degli uomini dall'invasione di barbari e giganti agli ordini del brutale Mance Rayder.
Le prime buone impressioni ricavate dal precedente tomo non fanno altro che trovare conferma in questo.L'ampiezza del mondo creato addirittura aumenta, sia per la comparsa di un nuovo punto di vista, che per la descrizione di nuove terre e nuovi personaggi. Gli ingranaggi mossi dall'autore sono davvero enormi, così come lo è anche la sua prosa, al limite del prolisso. E questo più di tutti è forse il cardine su cui può ruotare la scorrevolezza dei libri (compresi anche i precedenti). Le vicende e i colpi di scena ci sono - a volte sembra davvero che un evento sia scontato, eppure la situazione si ribalta - però su tutto regnano le descrizioni e le particolarizzazioni. Da un lato ciò dimostra una cura quasi maniacale per la narrazione, dal momento che un'opera così vasta non corredata da una caratterizzazione all'altezza risulterebbe probabilmente scadente. Dall'altro però, il rischio è quello di affossare un po' il ritmo, incidendo inevitabilmente sulla fluidità durante la lettura.
Come già per il primo volume poi, anche in questo caso le vicende non si concludono, quindi risulta necessario proseguire con gli altri libri.
Per concludere, l'opera di Martin si mantiene su ottimi livelli in termini di trama e di invenzione. L'unica "pecca" che mi sentirei di far notare - che comunque per me non è tale - risiede appunto nella "mole" della scrittura.
TRAMA
Il Regno Dei Lupi
Nel terzo capitolo della saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" una rossa cometa apparsa nel cielo dei Sette Regni sembra annunciare tremende sciagure. La lunga estate dell'abbondanza sta per finire, mentre quattro pretendenti, in aperta guerra gli uni contro gli altri, si contendono il Trono di Spade.
TRAMA
La Regina Dei Draghi
Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la Guerra dei Re prosegue senza esclusione di colpi. All'estremo nord, oltre la barriera di ghiaccio, forze oscure stanno facendosi sempre più minacciose e incombenti. Solo Jon Snow, figlio bastardo di lord Eddard Stark, e un pugno di Guardiani della notte, possono difendere il regno degli uomini dall'invasione di barbari e giganti agli ordini del brutale Mance Rayder.
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