Splendida ricostruzione di una missione con obiettivo la distruzione dei missili Scud durante la Guerra del Golfo da parte della pattuglia Bravo Two Zero dei SAS britannici. Il libro, corredato anche di svariate tavole con fotografie a colori, si presenta quasi come un romanzo, riuscendo a catturare l'attenzione del lettore fin dall'inizio.
McNab riesce a dipingere un affresco molto vivido dell'impresa a cui ha preso parte, mostrando tante sfaccettature, sia dei soldati che della guerra in sé. La voglia di lottare, l'ansia, la paura, il sangue freddo, gli scherzi, la gioia, lo sfinimento, le torture, la voglia di vivere e sopravvivere sono tutti gli aspetti con cui ci si ritroverà a fare i conti. Perché ad un certo punto sembrerà anche a noi di essere lì, negli appostamenti oppure in fuga oppure ancora nelle celle delle prigioni.
E tutto questo grazie alla bravura di McNab, il quale non solo descrive le situazioni senza mai essere troppo prolisso, ma lo fa anche con quel velo di indifferenza, di ironia, di inevitabilità, di perfetta e crudele verità che riesce perfettamente nell'intento di mettere il lettore davanti alla storia di ciò che ha visto, combattuto e subito durante la guerra del golfo.
Un libro da leggere solamente per rendersi conto degli aspetti magari più nascosti e contraddittori di una delle più recenti guerre moderne.
TRAMA
1991. Durante la Guerra del Golfo un gruppo di soldati inglesi, la pattuglia Bravo Two Zero, è incaricato di distruggere alcune rampe di missili Scud in territorio iracheno. Il comando è affidato al sergente Andy Mcnab. Mentre stanno perlustrando il deserto, gli otto vengono avvistati. Fuggono, ma sono braccati e per un errore la pattuglia si divide per non riunirsi mai più. Alcuni muoiono, altri sono catturati e sottoposti a torture. Il libro racconta la storia vera di questa pattuglia della SAS (Special Air Service).

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