1. L'Eretico (2005)
2. La Furia (2006)
3. Il Demone (2007)
Alan D. Altieri sceglie la guerra dei Trent'anni come sfondo per ambientare la sua monumentale opera (la somma dei tre libri è di quasi duemila pagine).Da un lato ci si troverà di fronte ad una ricostruzione storica estremamente precisa, ricca di particolari, a tratti anche ardua da seguire a causa dell'elevato numero di eventi. Dall'altro invece troveremo i (molti) personaggi muoversi alla perfezione in questo contesto, tutti coinvolti nella loro storia all'interno della vera storia. Ci ritroveremo davanti ad eventi che risulatano essere l'insieme di realtà e finzione, dove però quest'ultima risulta essere in qualche modo particolare. Mi spiego. Ciò che Altieri inventa ha una dualità di fondo: ci saranno occasioni in cui tutto si muove negli ingranaggi del verosimile, altre volte invece questo meccanismo sembra un po' scricchiolare. Ma non vorrei essere frainteso. A me è piaciuta tantissimo questa scelta. Rende l'avventura e l'azione molto viva, conferisce alla storia quel che di misterioso, di oscuro che spinge a divorare ogni pagina.
L'autore difatti ha un modo di scrivere molto secco, tagliente, senza risparmiare (anzi, forse anche calcando la mano) brutalità e sangue - nella guerra che al tempo era considerata "eterna" l'orrore era all'ordine del giorno - che spinge a proseguire, ad addentrarsi sempre più nel massacro, nelle trame e nei giochi di potere.Menzione a parte merita la figura del "viandante in nero": probabilmente uno dei migliori anti-eroi di cui abbia letto. Trasuda saggezza e determinazione, sia nel parlare che nell'agire. E proprio le sue azioni non solo saranno il legante di tutta la storia, ma quando si trasformeranno in combattimento, daranno origine a scontri maestosi e violentissimi, che, dalla brama di proseguire e vedere come finiranno, si leggono in un baleno.
Consiglio di leggere tutti e tre i volumi di seguito, per non perdere i particolari che rendono così completa questa storia.
In conclusione posso solo dire che questa trilogia è stata un bellissima scoperta dal momento che "Nessuna carne verrà risparmiata."
TRAMA
L'Eretico
Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell'anno Domini 1630. Carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo bagno di sangue ferma Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Quello di Reinhardt, uomo nel cui passato grava un incubo che rifiuta di dissiparsi, è un disegno di potere destinato a sconfiggere il tempo. Nel perseguirlo, Reinhardt non ha esitazioni. Eppure, come in una profezia dell'Apocalisse, il suo destino è inesorabilmente legato a quello di un guerriero senza nome, enigmatico e letale: un eretico in nero che di Reinhardt sembra l'antitesi assoluta. Primo dei volumi della trilogia di Magdeburg, questo romanzo è un affresco gotico immerso nell'oscurità della guerra dei Trent'anni, illuminato da bagliori apocalittici e dalla figura del suo protagonista, il "viandante in nero".
TRAMA
La Furia
Con il volume centrale della trilogia ambientata nella Guerra dei Trent'anni, la fine di un'epoca diventa un affresco ancora più gotico, ancora più incombente. Tra disperate lotte per la sopravvivenza e scontri tra sanguinari sterminatori, tra rivelazioni della tragedia passata e profezie dell'Armageddon a venire, il fato di Magdeburg, la possente città ribelle sul fiume Elba, viene suggellato da crudeli giochi di potere destinati a divorare ogni cosa. E ogni uomo.
TRAMA
Il Demone
Nazione germanica, Anno Domini 1631. L'illusione della pace svanisce con le nevi dell'inverno. Una primavera improvvisa e cruda tramuta la terra tedesca in una desolazione desertica. Venti torridi flagellano vallate e altopiani. Orde di corvi sono in attesa del banchetto a venire. Non dovranno attendere a lungo. La guerra eterna torna a esplodere. Magdeburg, città del destino e della dannazione, è nuovamente sull'orlo dell'abisso. A disperata difesa, le forze luterane sostenute dal Re di Svezia, ma ancora prive dell'appoggio militare dei principi germanici contrari all'assolutismo asburgico. In feroce attacco, l'esercito dell'Impero cattolico, migliaia di uomini allo stremo a causa di stenti, pestilenze, diserzioni. Un esercito ridotto a una macabra torma barbarica. Da ambo le parti, dominano niente altro che desiderio di morte e voglia di strage. Reinhardt von Dekken, un tempo temuto, rispettato principe di Turingia, è ormai un reietto. Il suo declino tra i pari di Germania appare inarrestabile. Il suo disegno di potere assoluto è disgregato. Perfino la sua terra, troppo a lungo risparmiata dalla furia del conflitto, si trova ora sotto una minaccia incombente. Quella di Albrecht von Wallenstein, signore della guerra eterna, teso alla ricerca di una torbida riscossa egemonica. Sordo a ogni appello di ragione, preda di un'ossessione demente, Reinhardt von Dekken compie la scelta estrema. Abbandonare il suo castello, trascinare il suo esercito, e se stesso nell'abisso della guerra eterna.

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