domenica 17 febbraio 2013

Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco - Vol. 5 - George R. R. Martin


Qualcosa si profila all'orizzonte.
E' questo il primo pensiero che mi sorge dopo aver terminato la lettura di questo quinto volume.
Martin confeziona uno scritto di alto livello in termini di trama [Tralascio volutamente lo stile, non scostandosi per nulla dai precedenti, con i medesimi pregi e/o difetti].
Siamo ancora ben lungi dalla riunione dei vari filoni narrativi, ma l'idea di base è che finalmente ha "scavallato". Se fino al volume precedente sembrava che la storia fosse ancora in dispersione, ora l'impressione è che l'espansione si sia arginata e la marea sia pronta a contrarsi lentamente. Alcuni episodi narrati difatti hanno concretamente l'aspetto di "richiamo", quasi per "aiutare" il lettore a non lasciare indietro nulla (almeno dei filoni principali).
Intendiamoci però, non c'è alcuna possibilità di sapere come evolveranno gli eventi, perché Martin è davvero un maestro nello sconvolgere le carte in tavola. Nemmeno ciò che pare assolutamente scontato, si svolge in quel modo. Inoltre i veri colpi di scena inseriti, risultano essere di enorme importanza (con annesso probabile slogamento di mascella).
Insomma, l'unica esortazione da fare è "Martin! Fai uscire presto il prossimo!!"
TRAMA
I Guerrieri Del Ghiaccio
La tanto enfatizzata "vittoria" del leone di Lannister, che si è compiuta nell'"Ombra della Profezia", lascia dietro di sé un'interminabile scia di sangue. All'improvviso l'intera struttura di potere della dinastia dell'oro di Castel granito sembra crollare dalle fondamenta. Sepolto l'infame lord Tywin, assassinato dal proprio figlio nano, finita in catene la regina Cersei nelle segrete del rinato Credo dei Sette Dèi, seduto il piccolo Re Tommen su un trono di lame pronte a ucciderlo, il destino dell'intero continente occidentale è di nuovo in bilico. Sulla remota Barriera di ghiaccio, estrema difesa nord del reame contro nemici terribili e soprannaturali che calano dal gelo degli eoni, il temerario Jon Snow è costretto a consolidare a fil di spada il suo rango di lord comandante dei Guardiani della notte. Al di là del mare Stretto, mentre l'intrepida giovane regina Daenerys Targaryen continua a difendere il proprio dominio contro orde di nemici antichi e nuovi, dalle ombre del passato riemerge il furore fiammeggiante della sua stessa nobile casa. In fuga verso le città libere, risucchiato suo malgrado in un complotto che ha dell'inconcepibile, Tyrion Lannister, l'astuto Folletto regicida e parricida che tutti sembrano volere morto, potrebbe in realtà essere la chiave di volta della restaurazione della mai realmente estinta dinastia del Drago. Lanciato in una pericolosissima ricerca lungo un fiume tanto leggendario quanto letale, Tyrion è costretto ad affrontare avversari inaspettati...

TRAMA
I Fuochi Di Valyria
Nella sanguinaria epopea della guerra dei Cinque re, Stannis Baratheon è impegnato in un'estenuante marcia nel gelo contro il traditore lord Bolton, mentre un inquietante vuoto di potere circonda il Trono di Spade a causa della prigionia di Cersei Lannister, ancora presa negli artigli di un risorto fanatismo religioso. Mai prima d'ora il continente occidentale è stato tanto duramente devastato e mortalmente indebolito, così da diventare facile terra di conquista da parte di nemici vicini e lontani. Nelle Isole di Ferro, il sinistro Euron Occhio di Corvo si prepara a lanciare una nuova invasione dal mare, mentre a Dorne, la marca più meridionale del reame, un principe solo all'apparenza in declino ordisce una cospirazione volta a un nuovo, imprevedibile ritorno dell'antica dinastia. Oltre il Mare Stretto, Daenerys Targaryen, orgogliosa e coraggiosa regina dei draghi, si piega a un subdolo matrimonio di convenienza nel nome di una pace incerta, senza con questo rinunciare al suo sogno di tornare sul trono che fu di Aegon il Conquistatore. Finito suo malgrado nelle mani lorde di sangue degli schiavisti di Yunkai, città nemica giurata di Daenerys, l'indistruttibile nano Tyrion Lannister è costretto a giocare il tutto per tutto per sopravvivere a un assedio disastroso. Nel frattempo, all'ombra della titanica Barriera di ghiaccio nell'estremo Nord del reame, il giovane Jon Snow, coraggioso lord comandante dei Guardiani della notte, concepisce una temeraria strategia...

TRAMA
La Danza Dei Draghi
Non c'è fine alla guerra dei cinque re: alimentato dall'infinita sete di potere di troppi condottieri e pretendenti, un insensato bagno di sangue continua a sconvolgere il cuore dei Sette Regni. Nel remoto nord, alla Barriera ormai travolta dalla furia dell'inverno, il giovane Jon Snow è costretto a compiere una scelta tanto temeraria quanto estrema. Una scelta che susciterà le ire dei suoi stessi confratelli e che potrebbe costargli molto più del rango di lord comandante dei Guardiani della notte. Ad Approdo del Re, nonostante il suo potere sia ormai disgregato, l'arrogante regina Cersei Lannister riconquista la libertà dalle segrete di una fanatica setta religiosa al prezzo di una pena infamante e ripugnante. Nel mare stretto, Victarion Greyjoy, brutale e sanguinario ammiraglio della Flotta di Ferro, sta facendo rotta verso la Baia degli Schiavisti per conquistare la mano di Daenerys Targaryen, Madre dei Draghi. Ma Victarion non è il solo a desiderare di occupare il trono di spade al fianco di Daenerys. Nella città di Meereen, tuttora sotto assedio, mentre il valoroso Barristan Selmy deve ordire un complotto contro l'ambiguo re Hizdahr, un principe dorniano ossessionato dalla furia dei draghi si lancia in un'impresa destinata a rivelarsi suicida. E tra le linee dell'assedio yunkai, Tyrion Lannister, l'immarcescibile Folletto, studia una strategia per creare una nuova, inaspettata forza d'invasione con la quale riconquistare i Sette Regni.

lunedì 21 gennaio 2013

Trilogia Dello Sniper - Alan D. Altieri

I volumi che compongono questa trilogia sono:
1. Campo Di Fuoco (2004)
2. L'Ultimo Muro (2005)
3. Victoria Cross (2006)
E' bene però fare un po' di chiarezza. La considero una trilogia perché - oltre al medesimo protagonista - le vicende narrate formano quasi un'unica storia. Diciamo che il primo volume è quello più a sé stante - utile per capire di chi stiamo leggendo, ma che può nascere e morire in quell'arco di pagine. Inoltre grazie a "Killzone - Autostrade Della Morte" (volume di storie brevi dedicate allo sniper prossimamente su questo blog) si trova, per ammissione stessa dell'autore, un riferimento ad un quarto volume in fase di scrittura. Da ciò ne deriva che il termine "trilogia" è un po' improprio. Tuttavia, per facilità, ne parlerò come se fosse tale.
Brendan Russell Kane. Questo è il nome dello sniper. Tenente-Colonnello Russell B. Kane, 22° Reggimento Special Air Service (SAS). [Se non si ha idea di cosa siano i SAS è caldamente consigliata la lettura di Pattuglia Bravo Two Zero e Azione Immediata di Andy McNab (già presenti nel blog).]
Altieri tratteggia un personaggio unico nel suo genere. Una sorta di "dannato" e "condannato", senza possibilità di redenzione. Non potrebbe essere diversamente. La guerra, le guerre, personali e non, sporche o pulite, non possono offrire una via di fuga. Kane nemmeno la cerca. Per un suo semplice quanto mai cinico pensiero (fatalismo?!): "Non c'è discesa dal Golgota". In questa frase probabilmente è racchiuso tutto il pensiero dell'autore.
Dall'America centrale, all'Irlanda, al Medio Oriente, al Pacifico il risultato non cambia: la guerra non concede scampo, né per chi vince, né per chi perde.
Kane rappresenta il soldato che nonostante non abbia speranza per il futuro, continua a lottare, a combattere, portandosi sempre appresso i suoi demoni. Il ritmo incalzante, ricco di tecnicismi, nero, tetro, cinico e crudo gioca un ruolo fondamentale nel rendere così brutale l'intreccio narrativo di ogni volume.
Armi bianche, armi da fuoco, carne, sangue e morte si mescolano senza soluzione di continuità, in un vortice che trascina giù, ai massimi livelli della bassezza dell'animo umano.
Sta a voi decidere se avventurarvi con Kane fin sul Golgota.

TRAMA
Campo Di Fuoco
Russell Brendan Kane, tenente colonnello del 22° Reggimento SAS, corridori della lama dei commandos di Sua Maestà Britannica. Sul suo volto, il tempo pareva aver scavato le angolazioni squadrate di una maschera totemica. Non solamente il tempo. Un uomo senza volto, un soldato nella penombra, uno sniper, un letale cecchino in grado di penetrare, esplorare, colpire e svanire nel nulla... Spedito in missione nella giungla messicana, con una collega molto pericolosa e con informazioni incomplete, Kane si trova in prima linea al centro di un micidiale intrigo di politici corrotti, servizi deviati e guerriglieri narcos. La foresta è un luogo ideale per uccidere e morire, per affrontare l'oscurità e seppellire i fantasmi del proprio passato. Ma per Kane non è ancora tempo di deporre il fucile d'assalto. Un inseguimento senza pause sui terreni più difficili, l'ombra del tradimento, il crepitare delle armi automatiche: un thriller adrenalinico con un guerriero indimenticabile.

TRAMA
L'Ultimo Muro
La pace in Medio Oriente: un miraggio distorto dal vento caldo che spazza il Deserto del Negev, dall'onda d'urto dell'ennesima esplosione, dalle trame sotterranee delle forze speciali di mezzo mondo. Ma quando l'obiettivo dell'ultimo attentato è il luogo più simbolico di Gerusalemme, il Muro del Pianto, è immediatamente evidente che la tensione ha fatto un salto di livello, che l'escalation è cominciata. Russell Brendan Kane, tenente colonnello del SAS, in Israele è soltanto una pedina di un gioco complesso e letale di servizi deviati, terroristi comprati e rivenduti, profeti dell'odio e mercenari di tutte le guerre. Ma Kane è pronto a romperle, le regole del gioco; è pronto a combattere ancora contro l'oscurità che avanza, per salvare gli amici e la speranza, per fermare l'ultima detonazione, quella conclusiva... Da Gerusalemme al Negev , dal Giordano alla Tomba 7 nella depressione del Mar Morto, sullo sfondo di una terra bellissima e martoriata, una paurosa corsa contro il tempo al fianco di un guerriero che corre, solo, nel deserto...

TRAMA
Victoria Cross
Per tutti gli uomini esiste un limite, anche per i più duri, anche per quelli che sono già stati all'inferno e ne sono tornati. Dopo un'ennesima spedizione finita in un bagno di sangue, anche per Russell Kane, il letale master-sniper dello Special Air Service britannico, è giunto il momento di ritirarsi. Kane è pronto a voltare le spalle al Reggimento, alle tenebre delle missioni segrete, alla guerra globalizzata in cui amico e nemico sono concetti astratti, per tornare nell'unico luogo - le Highlands scozzesi - dove il suo cuore batte un ritmo diverso da quello delle armi automatiche. Ma per un soldato come Kane, per un guerriero come lui, il passato è un incubo pronto a mordere, e il ritorno a casa nient'altro che un nuovo viaggio all'inferno.

venerdì 11 gennaio 2013

Il Gioco Di Ender - Orson Scott Card

Uno dei migliori romanzi di fantascienza mai scritti. Molti sostengono che superi mostri sacri come il ciclo delle Fondazioni di Asimov o il ciclo di Dune di Herbert. Non mi spingo così in là da creare un podio, ma qui tocchiamo veramente gli apici del genere.
A leggere la sinossi parrebbe che il tema trattato sia quanto mai banale: educazione dei cadetti spaziali. E' vero, il tema è quello. Eppure solo dopo averlo finito se ne capisce davvero la portata. La vera idea dell'accademia spaziale ce la fornisce Card, spalancando le porte di quel mondo in maniera definitiva. Altissimi ritratti psicologici dei personaggi, un intreccio tutt'altro che scontato, e un flusso di scrittura senza mai un calo di tensione sono ingredienti mescolati talmente bene da tenere incollato il lettore, quasi obbligandolo a proseguire.
Certo, il richiamo a "Starship Troopers" di Heinlein è nell'aria, ma siamo su due livelli distinti, dal momento che la crudezza di quest'ultimo qui non si sente.
Chiunque pensi di sapere tutto sui cadetti spaziali, troverà una bella sorpresa.
Sicuramente un'imperdibile space opera moderna.

TRAMA
Gli alieni hanno attaccato due volte la Terra e hanno quasi distrutto la specie umana. Per assicurarsi la vittoria nel successivo scontro di questa guerra, il governo del mondo ha deciso di creare una razza di geni militari, di allevare bambini al di fuori del mondo normale e istruirli nelle arti marziali tramite una serie di "giochi di guerra" e di combattimenti simulati, basati sull'uso del computer. Ender Wiggin è un genio tra i geni: nato con le doti di un superbo comandante e condottiero di uomini, viene forzato a una precoce maturità attraverso un addestramento continuo e pressante. Toccherà a lui, unico a vincere tutti i "giochi", assumere il comando delle forze terrestri e la salvezza del genere umano sarà nelle sue mani...

venerdì 28 dicembre 2012

Sulla Strada - Jack Kerouac

La voce di una generazione alla ricerca della voglia di vivere. Questo è il pensiero cardine su cui bisogna focalizzarsi accostandosi a "On The Road".
Una generazione appena uscita dal secondo conflitto mondiale, capace di rovesciare completamente valori e credenze, di mostrare gli estremi dell'animo umano. Tutto ciò che prima sembrava "inevitabile", viene ora "messo in discussione". Inizia ad agitarsi una voglia di ribellione e di libertà che poi sfocerà in maniera completa negli anni a seguire. Ed è proprio questo sentimento di ricerca, di evasione, il motore trainante. Un motore personificato via via nei vari personaggi che si vengono ad incontrare. Ognuno sembra essere spinto da qualcosa di diverso, ma il comune denominatore è la brama di vita: un "richiamo" per Sal e quasi una "follia" nel comportamento di Dean. Quindi si va sulla strada, da soli, in compagnia, al volante, come passeggeri - poco importa - ma ciò che conta è muoversi, andare, non fermarsi, sempre in cerca della vita - quella vera e vissuta. Fattori questi che si adattano alla perfezione allo stile di Kerouac (O forse è lo stile che li rende al meglio?): rapido, scattante, musicale, senza tregua. Perché, di fatto, la tregua non può esserci, per il semplice motivo che la "grande ricerca" non avrà mai probabilmente fine. E quindi resta solamente il rimettersi in moto per vedere cosa c'è più avanti sulla - nostra - strada.

TRAMA
Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti.

lunedì 3 dicembre 2012

La Caduta Di Hyperion - Dan Simmons

Degno seguito del predecessore. Anzi, direi che sono imprescindibili l'uno dall'altro. La teoria secondo cui Simmons avesse pensato Hyperion come un unico volume, sembra quanto mai sensata e concreta.
Ogni cosa rimasta in sospeso viene chiarita, spiegata ed incastrata alla perfezione, ad ulteriore riprova della magistrale capacità di orchestrare gli eventi dipanata dall'autore. Alcune convinzioni verranno ribaltate, altri eventi cambieranno prospettiva e tutto troverà una conclusione. O meglio, quasi tutto. Ma non dirò nulla di più, perché qualsiasi riferimento potrebbe rovinare la lettura non solo di questo, ma soprattutto di Hyperion.
Una curiosità a parte risulta essere l'oltre ogni modo evidente ammirazione sviscerata per il poeta Keats, di cui però - anche in questo caso - non parlerò (il primo e macroscopico indizio è davanti agli occhi di tutti).
"La Caduta di Hyperion" non potrebbe esistere senza "Hyperion", ma molto probabilmente - per non dire certamente - nemmeno "Hyperion" potrebbe esistere senza "La Caduta". O meglio, potrebbe, ma non sarebbe la stessa cosa.
Inseparabili.

TRAMA
I sette pellegrini hanno raggiunto le Tombe del Tempo di Hyperion e sono al cospetto dello Shrike; intorno a loro divampa lo scontro tra gli Ouster e le forze dell'Egemonia. John Keats, una macchina umana costruita dalle Intelligenze Artificiali in cui è stata ricreata la coscienza del poeta, riesce a scoprire dove risiede il loro nucleo operativo, ma il fatto che si trovi all'interno dei teleporter comporta conseguenze inquietanti: bisognerebbe riportare indietro l'orologio dell'evoluzione umana, evitando così di soccombere alle Intelligenze attraverso la distruzione della Rete su cui si fonda l'Egemonia. Mentre i capi dell'Egemonia si trovano di fronte a una scelta di vita o di morte, il destino dei pellegrini si unisce inesorabilmente con quello dell'intera umanità. Con "La caduta di Hyperion", Dan Simmons descrive un mondo decadente e profondo.

domenica 21 ottobre 2012

Dance Dance Dance - Haruki Murakami

Onirico. Direi che si potrebbe definire così questo libro di Murakami. Alla luce dello svolgimento della storia, la trama mi è sembrata un po' fuorviante, nel senso che è "interpretabile". Io mi ero immaginato uno sviluppo che non si è verificato, o quantomeno, si è verificato in parte, nelle meccaniche principali. Ciò che ne risulta però è forse migliore rispetto a quanto si potesse pensare.
La storia in sé è un ottimo motore trainante, ma il vero nucleo del libro è la profonda introspezione psicologica che opera Murakami. Tutti gli strumenti "paranormali" hanno come unico fine quello di spingere il protagonista/autore a porsi delle domande, a trovare i "collegamenti".
Come in Norwegian Wood, anche in questo caso vi è lo spettro della morte che gira - in misura comuque minore - tanto che questo sembra essere un tema caro all'autore, o forse è ciò che mette tutte le cose, le persone e le vicende nella corretta prospettiva.
Dance Dance Dance è un mondo a sé, creato allo scopo di far riflettere. Allora danziamo alla ricerca dei collegamenti della nostra vita.

TRAMA
È un giorno di marzo, al Dolphin Hotel di Sapporo, a.d. 1983. Alla radio suonano gli Human League. E poi Fleetwood Mac, Abba, Bee Gees ecc. Uno strano mondo, questo, dove tutto - o quasi - si può comprare. C'è un giornalista free lance che ha perso molte cose nella vita e ogni volta una parte di sé. Cammina controvento senza perdere lo slancio: forse, per mantenere la rotta, non gli interessa che lasciarsi andare alla deriva. C'è una ragazzina di tredici anni seduta da sola in bar. Ci sono una receptionist troppo nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo; e un salotto a Honolulu dove sei scheletri guardano la TV. Esiste un collegamento fra queste cose, un senso anche per chi ha perso l'orientamento, basta continuare a danzare.

lunedì 24 settembre 2012

Il Cimitero Di Praga - Umberto Eco

Premessa: me lo aspettavo decisamente diverso. Detto ciò, siamo comunque di fronte ad un romanzo di Eco.
Rispetto a "Il Nome Della Rosa" e "Il Pendolo Di Focault" (gli unici altri due libri che ho letto di questo autore) è probabilmente il più accessibile, il più facile anche. Ciò che caratterizza i lavori di Eco (valutazione basata ovviamente sulla mia esperienza) è la minuziosa ricerca correlata ad una trama superba, la grande precisione fin nei particolari e un linguaggio ricchissimo, dove davvero regna sovrano "l'italiano": se ne "Il Nome", ma ancora di più ne "Il Pendolo" questi aspetti erano portati fino allo stremo - o molto vicini ad esso - ne "Il Cimitero" ciò si verifica in misura minore.
La precisione e i particolari sono molto curati - ci troviamo davanti ad una ottima lezione di storia della seconda metà dell'ottocento. Il lessico risulta più abbordabile (ne "Il Pendolo" è quasi d'obbligo avere sempre il vocabolario) e di certo ciò permette una maggiore comprensibilità, però in qualche modo lo priva di quella bellezza dell'essere di "nicchia", ricercato e complesso - quasi fosse una sfida. La trama è il punto cardine. Siamo di fronte all'elogio del falso. Tutto è legato, tutto coincide, tutto si muove alla perfezione. Però il richiamo a "Il Pendolo" riecheggia in lontananza e fra i due non esiste confronto.
Un buon libro, scorrevole e istruttivo, ma soprattutto, capace di legare argomenti ed eventi storici apparentemente distanti fra loro.

TRAMA
Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, il falso bordereau di Dreyfus per l'ambasciata tedesca, la crescita di quella falsificazione nota come "I protocolli dei Savi Anziani di Sion", che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi nella Parigi della Comune, orrendi ritrovi per criminali che tra i fumi dell'assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d'appendice di stile ottocentesco, tra l'altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Un particolare: eccetto il protagonista, tutti i personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi. Accade però che, tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, l'unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti.

mercoledì 5 settembre 2012

La Strada - Cormac McCarthy

Cupo e triste. Questi i primi due aggettivi con cui definirei questo volume vincitore del premio Pulitzer nel 2007.
McCarthy tratteggia la sopravvivenza di padre e figlio in seguito ad una non precisata apocalisse - la loro vita sulla "strada" appunto.
La prosa è scarna, direi ridotta davvero all'essenziale, ma proprio per questo in grado di trasmettere quel senso di opprimente angoscia legata all'inevitabilità di un futuro che non c'è. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Perché vi sono moltissimi altri sentimenti e sensazioni che si muovono fra le righe, scomparendo e riapparendo: farne anche solo un abbozzo non renderebbe giustizia allo scritto. Solo su una cosa posso soffermarmi, ovvero sul grande legame che lega padre e figlio, e su come questo sia il motore che permette ad entrambi di affrontare i giorni di interminabili vuoto uno alla volta.
Di sicuro non una lettura "semplice" (nonostante l'esiguo numero di pagine - circa 220) ma, di fatto una grande lezione sull'amore paterno e sul non arrendersi.

TRAMA
Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell'oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po' di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po' di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene più prezioso: se stessi e il loro reciproco amore. 

sabato 1 settembre 2012

Azione Immediata - Andy McNab

Da qui parte tutto. Questa di fatto è l'idea con cui bisogna approcciare questo volume. McNab traccia una sorta di autobiografia scandita dalle "missioni". Si parte dal ragazzo che sceglie di arruolarsi e si arriva all'uomo all'inizio della guerra del golfo - esattamente uno step prima dell'inizio di "Pattuglia Bravo Two Zero".
Esauriente ed esaustivo, sarcastico, disincantato - quasi cinico a volte, ed estremamente reale, questo spaccato sulla durissima selezione SAS, sul passarla ma non far ancora parte del 22° Reggimento, sulle prime missioni, sulle specializzazioni antiterroristiche, sugli insegnamenti, sulla maturazione e sul delicato rapporto "familiare" racconta una storia senza fronzoli o abbellimenti. McNab mette a nudo e si mette a nudo, esponendosi eventualmente anche a dure critiche riguardo i suoi comportamenti, ma non avrebbe potuto essere diversamente. Questo è il prezzo del reale e del vero. Questo senza mai far calare troppo la voglia di proseguire, non limitandosi ad un cronaca di luoghi, dati, date e numeri, ma arricchendo il tutto con la sua personale visione del mondo: "se la merda finisce nel ventilatore è meglio essere preparati a riceverla!"

TRAMA
Questo libro è il resoconto di dieci anni trascorsi nello Special Air Service, l'unità d'assalto più temuta al mondo. Un'esperienza straordinaria che vede il suo protagonista dapprima alle prese con un addestramento ai limiti dell'incredibile, poi impegnato in rischiose missioni in ogni parte del pianeta: dalle giungle del Borneo ai deserti dell'Africa, dall'Irlanda del Nord alle foreste pluviali dell'America Latina. Perché gli uomini dei SAS, preparati per ogni tipo di missione e per le condizioni ambientali più estreme, devono essere sempre pronti all'azione immediata: agiscono in silenzio e con rapidità, e al massimo livello di efficienza.

giovedì 26 luglio 2012

Hyperion - Dan Simmons

Primo volume de " I Canti Di Hyperion" e non a caso, grandissimo capolavoro della fantascienza "moderna". Tutto inizia con un pellegrinaggio. Un viaggio verso Hyperion, teatro di un'imminente guerra interstellare. Ma non c'è solo questo. Attraverso i racconti dei partecipanti a questo pellegrinaggio, ci addentreremo pian piano nei misteri di Hyperion, su tutti lo "Shrike" e le "Tombe del Tempo".  Simmons ci proietta in una spirale di avvenimenti estremamente incalzanti. Ogni racconto - mai banale e senza mai un calo di tensione -  spinge a proseguire, per cercare di comprendere una parte del mistero che avvolge Hyperion. Il quadro che ne esce è molto vario e ricco: storie narrate nella desolazione del pianeta, verso una probabile morte certa mentre nel cielo appaiono le esplosioni della guerra. Il tutto é perfettamente orchestrato da Simmons, che dimostra davvero una notevole vena creativa - resa ancora più speciale da quel rimando ad un certo poeta e ad una delle sue opere (a voi la scoperta - molto facile del resto). Non resta che proseguire con il secondo volume della tetralogia, cosa che nessuno potrà esimersi da fare... Il perché? Bisogna scoprirlo leggendo! 

TRAMA 
Nel 2700 gli esseri umani, grazie allo sviluppo della tecnologia dei teleporter, si spostano istantaneamente nella galassia, ma un terribile esperimento, il Grande Errore, ha causato la distruzione della Terra e la diaspora dell'uomo nello spazio, dando vita così a una nuova federazione che unisce tutti i mondi abitati: l'Egemonia dell'Uomo. Alla vigilia dell'Armageddon, sette pellegrini affrontano un ultimo viaggio verso Hyperion, in cerca delle risposte agli enigmi della loro vita. Ognuno di loro deve raccontare agli altri la propria storia, per farsi conoscere e dimostrare di non essere una spia. I racconti dei sette ruotano intorno ai mondi e alle difficoltà che circondano lo spazio: dalla minaccia degli Ouster, discendenti dei primi coloni che fanno a meno della tecnologia, al ruolo della Chiesa Shrike, temuta da tutti. E in questi racconti, di una bellezza sfolgorante, sta la chiave che permetterebbe loro di salvare l'umanità.

mercoledì 4 luglio 2012

Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco - Vol. 4 - George R. R. Martin

Ennesimo volume delle cronache del ghiaccio e del fuoco, ovviamente non esente dalla scomposizione nell'edizione italiana. La prima cosa che salta all'occhio e il "drastico" cambiamento nella scelta dei personaggi. Quasi tutti coloro che ci avevano accompagnato fino a "Il Portale Delle Tenebre", "spariscono" lasciando apparentemente un po'd'amaro in bocca, soprattutto alla luce della conclusione del volume precedente. Ma questo solo in superficie, in primo luogo perchè la storia dei "nuovi" resta comunque su livelli qualitativi alti - come tutta la saga del resto - in secondo luogo perchè, come fortunatamente (o abilmente?!) scritto da Martin alla fine i "vecchi" rifaranno la loro comparsa nel quinto tomo.
Ormai non ha quasi più senso valutare i libri a sé stanti, perchè non sono più scorporabili dalla saga. La trama è troppo fitta, troppo ben orchestrata, troppo ben scritta per scinderla in più parti.
L'unica cosa che spero e che mi chiedo è: ma Martin, avrà una fine in mente? (Riuscirà a pubblicarla?)
Spero davvero di sì!


TRAMA
Il Dominio Della Regina
In questo nuovo capitolo una nuova minaccia sembra attendere quella che fu la terra dei sette re. Con la morte di Siy Jeoffrey il pazzo e la vittoria di Robb's Stark conmtro i ribelli del nord sembrava che finalmente la pace potesse recare sollievo, ma la pace era solo un'illusione. Potenti magie e profezie oscure stanno prospettando una nuova battaglia, ancora più sanguinosa e letale della precedente.


TRAMA
L'Ombra Della Profezia
In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. Eppure, in questa apparentemente consolidata "pace del re", nuove, inattese forze sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all'invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di spade ad affrontare una nuova, inattesa prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.

sabato 23 giugno 2012

Uragano Rosso - Tom Clancy

Cosa avrebbe potuto provocare una crisi petrolifera nell'Unione Sovietica pocorima della caduta del muro di Berlino? Da questa ipotetica domanda prende il via la teorica terza guerra mondiale pensata da Clancy. Un conflitto che vedrà cqonfrontarsinle forze NATO contro quelle dell'URSS. A differenza della maggior parte dei libri di questo tipo, in cui vengono narrate le vicende di un solo personaggio, qui ci si trova davanti il conflitto vero e proprio: guerra aerea, navale, sottomarina, di terra e politica. Clancy quasi "sacrifica" gli uomini in favore delle vicende, del movimento della macchina bellica. Il quadro realizzato è davvero sorprendente: senza difficoltà, uno dei possibili scenari a cui sarebbe potuta arrivare la guerra fredda. 
 Ma se anche così non fosse, risulta comunque essere una "simulazione" davvero "attuale".


TRAMA
Il più grande impianto petrolifero della Siberia salta in aria: sabotaggio. Il Politburo sovietico decide di attuare il piano segreto denominato Uragano Rosso. Gli occidentali però conoscono le intenzioni dei comandanti dell'Armata Rossa e allora…Una storia complessa, raccontata alla perfezione in un susseguirsi di azioni che si snodano in uno scenario quanto mai reale.

domenica 13 maggio 2012

Fight Club - Chuck Palahniuk

Il primo romanzo di Palahniuk. Il primo e il più suggestivo forse. Complice anche la realizzazione cinematografica, penso che sia abbastanza famosa la storia di/del "Fight Club". Eppure continua a stupire. 
Palahniuk è sicuramente unico nel suo genere e in questo libro traccia una sorta di manifesto - un marchio di fabbrica - della sua produzione. Tocca i tasti nascosti dell'individuo e della società, quelli più reconditi, di cui non si parla. Una miscela di nichilismo e tragica realtà, dove i toni crudi, oscuri e deliranti dipingono una vita di distruzione e/o autodistruzione. La voglia di "evadere", di rompere ogni schema pervade tutto il libro e spinge il lettore quasi a voler essere Tyler Durden almeno una volta, per sentire cosa si potrebbe provare nell'essere "liberi" quanto lui. 
Fight Club è molte cose. Un bagno di sangue, una lotta, un grido disperato, una fuga dalla realtà, una liberazione. Ma forse, più di tutto, è una riflessione.


TRAMA
Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.

mercoledì 25 aprile 2012

Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco - Vol. 3 - George R. R. Martin

Al terzo volume della saga - questa volta spalmato su tre libri - si ha "finalmente" un epilogo. Le virgolette però non sono messe a caso: questa parte finale c'è, ma non si conclude proprio nulla. O meglio, i vari protagonisti raggiungono dei "punti fermi", attraverso scelte o azioni, che li portano a trovare una collocazione da cui poter partire - o ripartire a seconda di come la si voglia vedere. E proprio in questo si misura la bravura dell'autore. Fin dal primo libro, oltre alla cura nei dettagli e nella presentazione di questo vasto universo, Martin è stato in grado di sorprendere. Quasi sempre la sua enunciazione dei fatti, la descrizione delle situazioni, il movimento i fili della trama sembra portare ad una serie di eventi un po' "telefonati". Eppure così non è. Il suo uso dei "deus ex machina" è magistrale e sempre credibile: una conclusione che sembra sia già scritta verrà spazzata via non solo con un'evento completamente diverso ma ciò avverrà anche nei momenti più inaspettati.
Nella fattispecie poi, in questi tre volumi (edizione italiana) - e in particolar modo nell'ultimo - si verificheranno davvero molti colpi di scena, spingendo in maniera importante il lettore alla prosecuzione.
In conclusione, Martin ha davvero "forgiato" un'ottima saga, mantenendo lo stesso livello stilistico e gli stessi pregi e difetti già riscontrati negli altri volumi.
Non resta ora che vedere come proseguirà.


TRAMA
Tempesta Di Spade
Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte.


TRAMA
I Fiumi Della Guerra
Un autunno di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Nelle terre dei fiumi, nella pericolosa regione delle paludi, ovunque nei Sette Regni dilaga la "Guerra dei Cinque Re". Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un assalto per riconquistare la terra che è sempre stata della sua stirpe, mentre sua sorella Arya lotta ferocemente per la sopravvivenza. A molte leghe di distanza, invece, Jaime Lannister è costretto a fare i conti con l'atroce mutilazione inflittagli dalla barbarica compagnia di ventura dei Guitti Sanguinari. Nuovi intrighi, nuovi inganni e nuove turpitudini vengono tessuti all'ombra della Fortezza Rossa, mentre nell'estremo nord il colossale esercito del popolo libero cala verso la mastodontica Barriera di ghiaccio.



TRAMA 
Il Portale Delle Tenebre
Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la Guerra dei Cinque Re sembra giunta alla sua conclusione. Con Robb Stark e tutto il suo esercito del nord annientati, con Balon Gryjoy inghiottito dalle acque e dalle rocce delle Isole di Ferro, il giovanissimo, demente Joffrey tiene ormai saldamente in pugno il Trono di spade. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, unione che suggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di Alto Giardino, è ormai prossimo. Ma l'oscura maledizione gettata sugli usurpatori da Stannis Baratheon per mano di Melisandre, ambigua sacerdotessa delle ombre, arriva a scatenarsi sulla Fortezza Rossa nel momento più inaspettato.


domenica 8 aprile 2012

Pian Della Tortilla - John Steinbeck

Danny, gli amici di Danny, la casa di Danny e, sopratutto, il vino. Questi gli elementi principali che si muovono nello sfondo costituito proprio dal Pian Della Tortilla, quartiere povero di Monterey. L'impatto iniziale è subito burlesco, comico, vedendo come tutto sembri ruotare attorno al procacciarsi un gallone di vino. Perdendosi nel brio della narrazione - che Steinbeck tratteggia con grande semplicità ma con enorme efficacia - si riescono a seguire le avventure dei vari personaggi con vivo interesse, arrivando anche a chiedersi cosa mai potranno fare la volta successiva. Dietro questa ilarità però, si nasconde il lato "tragico" del libro, in cui si è portati a riflettere sulla condizione dei "paisanos": Steinbeck non fornisce mai giudizi, ma lascia parlare una sorta di "candida umanità".
Spesso ci verrà strappato un sorriso - il personaggio di Pilon ne sarà di certo uno degli artefici - e alla fine rimarremo anche con un po' di malinconia.
Un libro dolce e amaro, comico e tragico.

TRAMA
A Pian della Tortilla vivono i "paisanos", ultimi discendenti dei primi californiani: gente povera ma felice, amorale e intimamente innocente, superstiziosa ma serena, che truffa il prossimo con straordinaria inventiva e lavora solo quando è a corto di espedienti. Il racconto di una collettività stravagante e turbolenta nelle cui vene scorre sangue spagnolo, indio, messicano.

martedì 3 aprile 2012

Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco - Vol. 2 - George R. R. Martin

Secondo volume delle "Cronache", nuovamente spezzato in due parti (di certo, almeno il trasporto dei due libri risulta più comodo).
Le prime buone impressioni ricavate dal precedente tomo non fanno altro che trovare conferma in questo.
L'ampiezza del mondo creato addirittura aumenta, sia per la comparsa di un nuovo punto di vista, che per la descrizione di nuove terre e nuovi personaggi. Gli ingranaggi mossi dall'autore sono davvero enormi, così come lo è anche la sua prosa, al limite del prolisso. E questo più di tutti è forse il cardine su cui può ruotare la scorrevolezza dei libri (compresi anche i precedenti). Le vicende e i colpi di scena ci sono - a volte sembra davvero che un evento sia scontato, eppure la situazione si ribalta - però su tutto regnano le descrizioni e le particolarizzazioni. Da un lato ciò dimostra una cura quasi maniacale per la narrazione, dal momento che un'opera così vasta non corredata da una caratterizzazione all'altezza risulterebbe probabilmente scadente. Dall'altro però, il rischio è quello di affossare un po' il ritmo, incidendo inevitabilmente sulla fluidità durante la lettura.
Come già per il primo volume poi, anche in questo caso le vicende non si concludono, quindi risulta necessario proseguire con gli altri libri.
Per concludere, l'opera di Martin si mantiene su ottimi livelli in termini di trama e di invenzione. L'unica "pecca" che mi sentirei di far notare - che comunque per me non è tale - risiede appunto nella "mole" della scrittura.

TRAMA
Il Regno Dei Lupi
Nel terzo capitolo della saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" una rossa cometa apparsa nel cielo dei Sette Regni sembra annunciare tremende sciagure. La lunga estate dell'abbondanza sta per finire, mentre quattro pretendenti, in aperta guerra gli uni contro gli altri, si contendono il Trono di Spade.


TRAMA
La Regina Dei Draghi
Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la Guerra dei Re prosegue senza esclusione di colpi. All'estremo nord, oltre la barriera di ghiaccio, forze oscure stanno facendosi sempre più minacciose e incombenti. Solo Jon Snow, figlio bastardo di lord Eddard Stark, e un pugno di Guardiani della notte, possono difendere il regno degli uomini dall'invasione di barbari e giganti agli ordini del brutale Mance Rayder.

sabato 17 marzo 2012

Anathem - Neal Stephenson

Spiegare cosa rappresenti questo libro (che qui si presenta in due parti, rispettivamente "Il Pellegrino" e "Il Nuovo Cielo") è difficile, per il semplice fatto che non è solo una storia. E' una sfida. Stephenson "crea" tutto dal nulla. Crea un mondo, crea una cultura, crea usi e costumi e crea un linguaggio. Ebbene sì. Fin dall'incipit - ovvero la spiegazione in stile vocabolario del significato del termine "Anathem" - ci troveremo di fronte all'uso metodico di neologismi. Non lo nascondo, l'inizio non è facile: ci si potrebbe ritrovare sperduti, quasi incapaci di comprendere le situazioni o le cose più banali. Eppure man mano che si prosegue si comincia ad innescare una sorta di familiarità con il testo, riuscendo pian piano a comprendere cosa sono gli oggetti e gli avvenimenti. 
Di pari passo a ciò si accompagna poi la progressione dell'intreccio.
Verremo catapultati in discussioni che attingono a piene mani dalla filosofia, lasciando  a volte interdetti e costringendo magari a rileggere qualche passo per afferrare al meglio i concetti. Non basta però, perché troveremo anche uno dei temi cari alla fantascienza (che ovviamente non dirò), qui trattato in maniera magistrale e complessa, ricorrendo alle basi del ragionamento - collegandosi quindi anche alle dissertazioni filosofiche a cui ho accennato poc'anzi - e alla meccanica quantistica.
L'opera di Stephenson è davvero monumentale: il notevole numero di pagine (riamando alla nota in calce), la vastità e la diversità degli argomenti trattati e non ultimo il complesso lavoro d'invenzione rendono Anathem un libro davvero, davvero ricco. Un libro che a
mmalia, stupisce e affascina. Mai come in questo caso, non si può capirne l'entità finché non lo si legge.
Nota a parte: ennesimo caso di sospetto lucro editoriale dato che in originale il volume è unico mentre qui si è pensato bene di spezzarlo in due parti a numero di pagine molto diverso. Il prezzo però è il medesimo per entrambe. Lascio che ognuno tragga le conclusioni che preferisce.

TRAMA
Il Pellegrino
È l'anno 3689 e il pianeta Arbre vive un periodo di pace e serenità. Nel suo passato ci sono imperi, colpi di stato militari, gli Eventi Tragici e la Ricostituzione, il Primo, il Secondo e il Terzo Sacco, ma nei secoli è stato raggiunto un equilibrio. Gli scienziati, i matematici, i filosofi vivono chiusi nei loro "concenti", e si dedicano alla pura speculazione teorica senza avere nessun contatto con la tecnologia, che invece segna l'esistenza del resto della popolazione: gli "extramuros", sottoposti al Potere Secolare. Ma qualcosa minaccia l'ordine perfetto di Arbre: lo dimostra l'espulsione dal concento di Saunt Edhar, al canto struggente dell'Anathem, del sapiente Orolo, che osservando il cielo ha scoperto un oggetto luminoso in avvicinamento. Sarà il suo allievo prediletto, il diciottenne fraa Erasmas, ad avere una parte cruciale nel dramma che sta per svolgersi su Arbre. E toccherà a lui, alla compagna Ala e agli altri novizi esplorare il mondo di fuori: sino ai confini più estremi.

TRAMA
Il Nuovo Cielo
Il mondo in cui è cresciuto il giovane Erasmas non esiste più. Tutto è cambiato nel corso delle avventure vissute nel primo volume della saga di Anathem. Non più la serena vita di studio e riflessione all'interno del concento, ma un viaggio fuori dalle mura, nelle terre governate dal Potere Secolare, verso l'evento più sconvolgente della storia millenaria del pianeta Arbre: il contatto con una civiltà aliena. I Geometri - così chiamati perché sulla loro astronave è disegnato il più famoso dei teoremi - non sono fisicamente molto diversi dagli arbriani, hanno elaborato, grazie ai loro sapienti, analoghe teorie sul tempo, lo spazio e gli universi paralleli, e soprattutto sono divisi dagli stessi conflitti che attraversano Arbre. La posta in gioco è una trattativa che dice salvezza o distruzione. 

domenica 4 marzo 2012

Il Prigioniero Del Cielo - Carlos Ruiz Zafon

Terzo capitolo della tetralogia di Barcellona. Soprassedendo sulla scelta editoriale dell'impaginazione - davvero discutibile - ci ritroviamo a continuare la storia conclusasi con "L'Ombra Del Vento". Questa volta però è tutto diverso. Sparisce l'atmosfera nebulosa, spariscono le tinte fosche, spariscono un po' le sensazioni provate con i due libri precedenti. Resta la scorrevolezza nella scrittura e si attesta su discreti livelli anche la trama, ma la storia raccontata da Zafon, pur avendo una fine, non si conclude. Ne consegue che l'aspetto generale del libro risulta diverso dai precedenti. L'impressione che a mio parere se ne ricava è quella di un anello di congiunzione, una sorta di collante e prologo al contempo. Mi spiego. In questo volume viene creata una coesione - un incastro -tra "L'Ombra" e "Il Gioco", ora non più in contatto solamente per alcuni personaggi e vicende. L'intreccio pur facendosi più vario, svela retroscena oscuri e porta luce su alcune figure, mescolando le carte in tavola. Non solo. All'interno di questa storia nella storie, si gettano le basi per il quarto volume (l'ultimo?!), il quale, probabilmente, vedrà coinvolti in maniera attiva tutti - o quasi - i protagonisti principali dei primi tre libri.
Insomma, come volume a se stante, questo "Prigioniero Del Cielo" potrebbe avere davvero poco da dire, ma come "anello" direi che risulta indispensabile.

TRAMA
Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere - il memorabile protagonista di "L'ombra del vento" è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione di pregio di "Il conte di Montecristo" pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín - il narratore di "Il gioco dell'angelo" - al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista... 

sabato 3 marzo 2012

Nessun Dove - Neil Gaiman

E se esistesse anche un'altra Londra? Una "Londra di Sotto"? Come sarebbe?
Queste domande sono alla base - una sorta di premessa - di questo curioso scritto di Gaiman. La trama prende il via in modo relativamente semplice - un salvataggio - ma si districa via via con svariati colpi di scena, cadenzati in maniera "regolare" in modo da mantenere sempre costante l'attenzione. Quello che all'apparenza potrebbe sembrare una lettura da poco, si rivela essere decisamente inaspettata, con affascinanti dualità, ottimi personaggi e "atipiche" ambientazioni. Gaiman ha uno stile scorrevole davvero interessante, in quanto riesce a mescolare horror e bizzarria con  sarcasmo e originalità. Qui il reale diventa irreale e viceversa, favorendo un'ottima evasione dalla realtà, che ritorna e che culmina quando, nel finale, spinti da una riflessione del protagonista ci ritroveremo a riflettere anche noi.
Piacevole davvero.

TRAMA
Richard è un giovane uomo d'affari, per un atto di generosità si trova catapultato lontano da una vita tranquilla e gettato in un universo che è al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. Qui incontra una ragazza di nome Porta e le persone che vogliono ucciderla. Poi un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, e un signore che abita sui tetti. Dovrà attraversare un ponte nella notte sulla via di Knighdbridge, dove vive il Popolo delle Fogne; c'è la Bestia nel labirinto, e si scoprono pericoli e piaceri che superano la fantasia più sfrenata. Richard troverà uno strano desiderio che lo attende.